Si avvia a soluzione il problema del dragaggio del Temo

Si avvia finalmente a soluzione la questione del dragaggio del Temo nel tratto che riguarda la città di Bosa. Mi risulta infatti che l’Esecutivo abbia infatti tenuto fede all’impegno di risolvere il problema apprestandosi a portare alla prossima riunione di Giunta la delibera che prevede un impegno di 1,5 milioni di Euro per il dragaggio del fiume.

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Dragaggio del Temo: un problema indifferibile

Nella discussione della legge finanziaria che a dicembre entrerà in Aula sarà riproposto l’emendamento sul dragaggio del fiume Temo nel tratto che insiste nella citta di Bosa.
Nella finanziaria 2016 avevo presentato un emendamento di oltre 1 milione di euro, bocciato dall’aula per un solo voto, ma seguiti dall’impegno dell’esecutivo e del vicepresidente Paci a trovare i fondi per finanziare il dragaggio quale opera fondamentale per la salvaguardia idraulica della città di Bosa.
Ho ripresentato un emendamento che impegna l’esecutivo per 1,5 milioni di euro


Agenzia Sarda delle Entrate: il Partito dei Sardi aveva ragione, il Governo italiano NO!

La Corte Costituzionale italiana ha ritenuto infondate tutte le impugnazioni relative all’art. 3 dell’Agenzia Sarda delle Entrate. Così facendo ha di fatto detto che la Sardegna e il Partito dei Sardi avevano ragione e il Governo italiano torto. È infatti la stessa Corte a chiedersi infatti perché dovrebbe essere illegittimo in Sardegna e per la Sardegna ciò che è non lo è in Trentino Alto Adige e nella Provincia di Bolzano. La Sardegna e il suo Governo avevano ragione…


Caos sanità. Quando si prenderà atto della gravità della situazione?

È necessario e urgente prenderne atto: la garanzia dei livelli minimi di assistenza e il normale svolgimento delle attività assistenziali sono a rischio, mentre il pericolo di un’interruzione di pubblico servizio sempre più vicino.

Si tratta indubbiamente di affermazioni forti, ma considerato quanto sta succedendo nella sanità sarda ritengo doveroso e improcrastinabile un grido d’allarme e di denuncia forte e preoccupato.

Diversi episodi possono bastare per definire la gravità della situazione e la mancanza di coordinamento e di controllo che caratterizzano la sanità nell’Isola.


Voto democratico… purché unanime!

Competenza e managerialità: sono questi (o, almeno, sembrerebbero questi) i requisiti valutati dalla Giunta nella scelta del Direttore Generale dell’AREUS (Azienda Regional dell’Emergenza Urgenza della Sardegna).
A questo proposito io mi aspetto che, all’interno di un percorso trasparente, vengano resi noti i profili di tutti i candidati e i criteri che sono stati utilizzati per orientare la scelta, in modo che venga attestata l’assenza di logiche di lottizzazione e di marchi di appartenenza politica e partitica.

Personalmente, ritengo di dover fare una riflessione sui requisiti deliberati e di dover fissare alcuni punti che a mio parere avrebbero dovuto orientare la selezione, in modo da sgombrare il campo da ogni eventuale dubbio.


Fare e non ascoltare chi distrugge con calcolo

In generale è più facile distruggere che costruire, e questo qualche ex amministratore dovrebbe saperlo bene e ricordarlo con onestà Nel particolare dico che abbiamo lavorato per modificare la riforma della rete ospedaliera (che tutti ritengono necessaria) con onestà e merito, cercando sempre di difendere il diritto alla salute di tutti i sardi e mai di un unico territorio, cercando di migliorarla e renderla flessibile alle esigenze, privilegiando i servizi alle etichette di facciata. Non è la miglior riforma che potevamo esitare, ma è stata elaborata dal parlamento sardo e non lasciata alla visione di un singolo.
Gli emendamenti che il nostro partito ha presentato nell’ultima settimana e che sono stati votati con larga maggioranza sono diversi e di importanza notevole (ma i giornali sembra preferiscano non parlarne):
– negli ospedali di zona disagiata ai reparti di chirurgia non si applica il limite del tasso minimo di occupazione del posto letto;
– il turismo sanitario si estende a tutto il territorio sardo e non solo alle isole minori;
– si prevede di poter aumentare i posti letto anche nel pubblico e non solo nel privato accreditato;


Rete ospedaliera.
Prosegue la battaglia del Partito dei Sardi

Ecco l’emendamento votato ieri in aula (Augusto Cherchi primo firmatario) sugli ospedali di zona disagiata.
Rappresenta una tappa di una lunga battaglia con la quale finalmente si è riusciti a mettere in sicurezza gli ospedali di Bosa, Sorgono, La Maddalena, Isili e Muravera.

«Per il nostro territorio è una vittoria importante che sancisce una volta per tutte che il nostro ospedale deve sopravvivere con i servizi essenziali per tutta la popolazione» dichiara Augusto Cherchi «finisce l’era in cui si è vissuto con l’incubo della spada di Damocle sulla chiusura dell’ospedale, che da quando è nato vive con questa paura. Ora è stabilito che rappresenta una parte essenziale della nostra rete ospedaliera e che ha dignità di ospedale di base».

Nei prossimi giorni proseguirà il lavoro per la precisa definizione dell’organizzazione dei servizi. A questo fine, il Partito dei Sardi ha predisposto e presenterà gli emendamenti a tutela dei territori periferici e a difesa della salute di tutta la popolazione sarda.

Tra le altre cose, è importante rilevare che è stato approvato un emendamento che impegna la Giunta ad avviare immediatamente la discussione sulla rete territoriale e della emergenza urgenza come reti complementari e indispensabili alla piena attuazione della rete ospedaliera.


Il Partito dei Sardi: sulla sanità non facciamo la spesa al mercato del populismo

Augusto Cherchi, Consigliere del Partito dei Sardi e Membro della Commissione sanità, interviene per fare il punto sul dibattito sulla riforma della rete ospedaliera e ribadire la posizione del partito su alcuni dei punti più significativi: «Sulla questione Alghero – Ozieri riteniamo sia giusto un primo livello che completa la sanità del Sassarese, in evidente fase di ristrutturazione, che non presenta il livello di Hub che invece ha Cagliari.
Su Lanusei sono stati conservati i servizi che sono da primo livello anche se non ne avrebbe le prerogative e i requisiti minimi: non facciamo battaglie sulle etichette ma sui servizi.
Sugli ospedali di zona disagiata la nostra battaglia per il riconoscimento della tutela garantita dei servizi sta dando i suoi frutti e l’emendamento di revisione presentato da noi ma firmato e sostenuto anche della maggioranza di commissione arriva in aula forte di una buona condivisione.


Pressing del Partito dei Sardi sulla sanità. Condivisi in Commissione gli emendamenti del gruppo

Continua in Commissione Sanità l’analisi degli emendamenti al testo di riordino della rete ospedaliera.
La Commissione si appresta a completare l’esame del primo allegato, mentre l’analisi degli allegati 2 e 3 dovrebbe essere ultimata entro la mattina di martedì 10 ottobre. Augusto Cherchi, responsabile della sanità per il Partito dei Sardi e membro della Commissione, sostiene con forza le proposte del suo gruppo consiliare, che finora sono passate con voto quasi unanime.

Un cenno alle modifiche più rilevanti proposte dal Partito dei Sardi che hanno incontrato il parere favorevole degli altri membri della Commissione.

– È affermata e sottolineata la necessità di una forte integrazione tra la rete ospedaliera, la rete territoriale e la rete dell’emergenza-urgenza e ribadisce il ruolo cardine del Distretto come struttura organizzativa, gestionale e facilitatrice delle attività sanitarie in ambito territoriale.