Prova e riprova, finché non ci riesci!

Discussione accesa in Consiglio regionale sulla proposta di legge 282; per due giorni l’argomento era quasi interamente incentrato sulla sanità principalmente su tre argomenti:
.  Art 1 comma 5: per accelerare il ripiano del disavanzo generato dal servizio sanitario regionale… si autorizza uno stanziamento di 12o milioni di euro prelevandoli dallo stanziamento dell’esercizio 2017 destinati al piano di rientro.
.  Art 1 comma 7: attivazione, a partire dal 2017 del servizio di elisoccorso ed eliambulanza regionale per una spesa complessiva pari a 90.805.000 sino al 2024.
.  Art 1 comma 8: per consentire alla ASL 1 di svolgere le funzioni trasferite a seguito del passaggio della IPAB Fondazione San Giovanni Battista con sede in Ploaghe per una spesa di 3.470.000 per l’anno 2016.

Nel mio intervento in discussione generale ho evidenziato che, fatto salvo il provvedimento legislativo nel suo complesso, in quanto contiene norme urgenti di carattere generale che incidono sul livello sociale e lavorativo di migliaia di persone, la mia attenzione si rivolge nel particolare ai tre punti evidenziati in precedenza.
Nello specifico, rivolgendomi all’assessore Paci (vicepresidente della giunta), ho rimarcato la inopportuna assenza in aula dell’assessore alla sanità in relazione alla discussione di argomenti cosi importanti che riguardano non solo atti amministrativi, ma anche l’organizzazione del servizio sanitario regionale. Abbiamo avuto modo con l’assessore di dibattere su questo in commissione santità e gli ho duramente contestato che l’istituzione del sevizio 118 non può essere considerato  un atto amministrativo ma un atto di programmazione che, a mio parere è estremamente riduttivo rilegare ad un comma di una legge di bilancio, togliendo di fatto alla discussione generale la discussione l(in modo costruttivo e propositivo) sulla organizzazione di un servizio fondamentale e che avrà sicure ripercussioni sulla riorganizzazione della rete ospedaliera (penso ai piccoli ospedali e alla presenza del pronto soccorso negli ospedali in zona disagiata); ci avevano provato con la ASL unica e ci sono riusciti con l’elisoccorso. Il motivo invocato per un provvedimento così urgente è il bisogno di fare in fretta: ……..la prima delibera per l’istituzione dell’elisoccorso risale al 1999, mentre questa amministrazione ci sta provando da due anni e mezzo (non è colpa di nessuno ma tutti siamo responsabili).
Ho rimarcato la mia preoccupazione sia al saldo del debito maturato dalle ASL nel 2015 (rimangono da coprire ancora 128 milioni di euro) e la perplessità sul dato del debito 2016 che in proiezione è superiore a quello del 2015… da una parte anticipiamo il pagamento del piano di rientro, e dall’altra allarghiamo il buco finanziario delle ASL… dobbiamo fare ancora molto!
Per ultimo ho evidenziato la situazione della IPAB (Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficienza) San Giovanni Battista di Ploaghe che la legge regionale 32 del 2015 e la modifica del regolamento di attuazione della legge 23 del 2005, trasferiva alla ASL 1 di Sassari sia per le ragioni attive e passive, sia per il personale in ruolo a tempo indeterminato al 2007, senza ulteriori oneri a carico della finanza regionale. Questo ultimo concetto viene ribadito sia nella delibera 27/1 del 2016, sia nel decreto del presidente della giunta n. 32 del 6 giugno 2016. Con il comma numero 8 si assegnano alla ASL 1 ulteriori 3.407.000, disattendendo quanto legiferato dal consiglio regionale e quanto rimarcato dal presidente della giunta. A questo si aggiunge che, come riferito dall’assessore alla sanità in aula nel febbraio 2016, la regione ha nella sua disponibilità fondi statali non spesi ed attribuiti alla regione dal 2009, per l’ammontare di oltre 16 milioni di euro, come contributo per le IPAB in fase di estinzione ….. e allora perché non utilizzare questi fondi per coprire il deficit dell’ex IPAB?. Con questo presupposto abbiamo annunciato come gruppo del Partito dei Sardi il nostro voto di astensione sull’argomento specifico, pur tutelando il ruolo e i lavoratori del SGB e auspicando una reale e cristallina soluzione ad una vertenza che oramai si trascina da troppo tempo e che ha consumato decine di milioni di fondi pubblici.

 

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