UN VOTO UNANIME

Magistrati appartenenti alla FEDERMOT (Fed. Magistrati Onorari di Tribunale) manifestano sotto Palazzo Chigi leggendo gli articoli della Costituzione.23 ottobre 2012. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Il Parlamento Sardo ha approvato ieri all‘unanimità la mozione 317 ( CHERCHI  – COCCO Pietro – BUSIA – COCCO Daniele Secondo – ZANCHETTA), io primo firmatario, sulla riforma della magistratura onoraria.  La mozione chiede al presidente della Giunta di  farsi parte attiva presso il Governo e il Parlamento italiani al fine di promuovere una rimodulazione della riforma della magistratura onoraria ipotizzata nel decreto legislativo, approvato dal Consiglio dei ministri in via preliminare il 5 maggio 2017. Tale riforma nega ai magistrati onorari, tra l’altro,  la continuità lavorativa,  una retribuzione dignitosa e il sostegno previdenziale e assicurativo. Un documento quello approvato dal Parlamento Sardo che si schiera dalla parte dei magistrati onorari, che come spiega Daniela Muntoni, vice procuratore onorario ad Oristano: «In altre parole diventiamo sempre più precari con uno schema di riforma che aumenta le competenze, ma non offre garanzie per il futuro: siamo magistrati a cottimo –   inoltre manca il principio di valorizzare la professionalità». Anche su questo tema il PdS è presente e siamo compiaciuti che tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale abbiano condiviso questa importante azione di mobilitazione a favore dei  magistrati onorari  che ogni giorno svolgono  un ruolo di prim’ordine per il corretto funzionamento dei tribunali.

 

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