Pressing del Partito dei Sardi sulla sanità. Condivisi in Commissione gli emendamenti del gruppo

Continua in Commissione Sanità l’analisi degli emendamenti al testo di riordino della rete ospedaliera.
La Commissione si appresta a completare l’esame del primo allegato, mentre l’analisi degli allegati 2 e 3 dovrebbe essere ultimata entro la mattina di martedì 10 ottobre. Augusto Cherchi, responsabile della sanità per il Partito dei Sardi e membro della Commissione, sostiene con forza le proposte del suo gruppo consiliare, che finora sono passate con voto quasi unanime.

Un cenno alle modifiche più rilevanti proposte dal Partito dei Sardi che hanno incontrato il parere favorevole degli altri membri della Commissione.

– È affermata e sottolineata la necessità di una forte integrazione tra la rete ospedaliera, la rete territoriale e la rete dell’emergenza-urgenza e ribadisce il ruolo cardine del Distretto come struttura organizzativa, gestionale e facilitatrice delle attività sanitarie in ambito territoriale.

– Per i Presidi di Zona Disagiata sono previsti: un pronto soccorso presidiato 24/24 ore da un organico medico dedicato all’emergenza-urgenza; un’unità di degenza di 20 posti letto di medicina generale; una chirurgia elettiva a media/bassa intensità di cura che garantisce l’emergenza chirurgica nelle 24 ore. Sono previste aree di degenza modulare e servizi di supporto. Negli ospedali di zona disagiata insulare (come La Maddalena) sono assicurati posti letto di pediatria; è confermato altresì il servizio di camera iperbarica.

– Il turismo sanitario è esteso a tutto il territorio sardo, mentre nel testo originale era limitato alle isole minori.

– È eliminato il vincolo del tasso di occupazione dell’85% per gli ospedali di zona disagiata.

– È prevista una clausola per il Mater Olbia per cui, nel caso in cui entro il 2020 non si proceda alla attivazione dei posti letto previsti, questi sono riassegnati all’interno della rete ospedaliera regionale.

Il lavoro in Commissione prosegue, il testo è ancora in discussione e gli emendamenti di sostanza che devono essere esaminati sono numerosi. Il Partito dei Sardi, con la supervisione di Augusto Cherchi lavora e vigila: dal risultato di questa discussione e dal raggiungimento degli obiettivi fissati nel Documento della Direzione Nazionale del 19 settembre dipenderà la posizione del Partito.

Sul tema sanità, come ha ricordato il Presidente Paolo Maninchedda, rimane il dissenso per il gigantismo dell’ATS, per il clima che si respira nelle Asl sarde (dove si impedisce ai dipendenti di pronunciarsi in pubblico contro l’azienda), per i disservizi generati da una politica dei tagli che il Partito dei Sardi considera sbagliata e inefficace.

(FONTE: www.ilpartitodeisardi.eu)

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