Il Partito dei Sardi: sulla sanità non facciamo la spesa al mercato del populismo

Augusto Cherchi, Consigliere del Partito dei Sardi e Membro della Commissione sanità, interviene per fare il punto sul dibattito sulla riforma della rete ospedaliera e ribadire la posizione del partito su alcuni dei punti più significativi: «Sulla questione Alghero – Ozieri riteniamo sia giusto un primo livello che completa la sanità del Sassarese, in evidente fase di ristrutturazione, che non presenta il livello di Hub che invece ha Cagliari.

Su Lanusei sono stati conservati i servizi che sono da primo livello anche se non ne avrebbe le prerogative e i requisiti minimi: non facciamo battaglie sulle etichette ma sui servizi.

Sugli ospedali di zona disagiata la nostra battaglia per il riconoscimento della tutela garantita dei servizi sta dando i suoi frutti e l’emendamento di revisione presentato da noi ma firmato e sostenuto anche della maggioranza di commissione arriva in aula forte di una buona condivisione.

Riteniamo soddisfacente anche il risultato ottenuto per Ghilarza, che mantiene la sua operatività nel territorio, e per Tempio, con la garanzia della conservazione di servizi importanti come l’ortopedia e il punto nascita.

Su Nuoro, – come ha ribadito anche il Capogruppo Gianfranco Congiu – nonostante le cassandre populiste e qualunquiste, non solo abbiamo mantenuto i servizi già esistenti, ma si è ottenuto che agli stessi siano aggiunte prestazioni aggiuntive, come la medicina nucleare e la Breast Unit, la terapia intensiva neonatale e i posti letto di neonatologia. Questa la battua conclusiva di Augusto Cherchi in Aula: «Da parte nostra, quello che contano sono i servizi. Io non farò mai battaglie su etichette da appendere all’ingresso di nessun ospedale, ma farò battaglie sulla conservazione e sul potenziamento dei servizi. Per quanto riguarda l’ospedale di Nuoro, come anche per altri ospedali, avremo modo di parlarne e c’è la garanzia, scritta in questo documento, che i servizi che Nuoro ha attualmente verranno mantenuti, anzi verranno potenziati, e questo per me è sufficiente. È sufficiente per garantire quella sanità di cui tutto il territorio del Nuorese, anzi tutto il territorio del Centro Sardegna, ha bisogno. Nuoro ha un ospedale che va difeso, va tutelato, va anche potenziato, va mantenuta la sua operatività, che è ampia all’interno di un servizio sanitario come il nostro, ma soprattutto vanno mantenuti e regolati, potenziandoli, i servizi».

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