Voto democratico… purché unanime!

Competenza e managerialità: sono questi (o, almeno, sembrerebbero questi) i requisiti valutati dalla Giunta nella scelta del Direttore Generale dell’AREUS (Azienda Regional dell’Emergenza Urgenza della Sardegna).
A questo proposito io mi aspetto che, all’interno di un percorso trasparente, vengano resi noti i profili di tutti i candidati e i criteri che sono stati utilizzati per orientare la scelta, in modo che venga attestata l’assenza di logiche di lottizzazione e di marchi di appartenenza politica e partitica.

Personalmente, ritengo di dover fare una riflessione sui requisiti deliberati e di dover fissare alcuni punti che a mio parere avrebbero dovuto orientare la selezione, in modo da sgombrare il campo da ogni eventuale dubbio.
Rispetto all’esperienza manageriale, mi chiedo quale debba essere il livello che bisogna aver raggiunto per garantire processi di ristrutturazione e organizzazione aziendale di una struttura caratterizzata da questi elementi:
a) deve nascere (non c’è niente da ristrutturare);
b) parte già con una convenzione di tutoraggio da parte della regione Lombardia firmata alcuni mesi fa;
c) si appresta a governare un servizio di elisoccorso condizionato da linee guida approvate alcuni mesi fa e da un appalto da 90 milioni già bandito: praticamente un servizio ‘chiavi in mano’.

Sull’esperienza del candidato maturata nell’ambito dei sistemi organizzativi di funzioni attinenti alla emergenza urgenza, di coordinamento di situazioni di emergenza e, in generale, di funzioni attinenti l’emergenza urgenza in campo sanitario, conosco solo l’esperienza decennale, nel sistema 118 sardo, di uno dei due candidati: Piero Delogu, mentre non conosco l’esperienza degli altri concorrenti.

L’ho ribadito più volte durante la discussione in Aula sulla riforma della rete ospedaliera e lo ripeto ancora una volta:
a) per dare piena attuazione alla nuova rete ospedaliera è necessaria una rete territoriale e della emergenza urgenza che sia immediatamente funzionante in modo da far entrare a pieno regime e rendere operativo tutto il sistema. Solo in questo modo, infatti, sono garantiti tutti gli effetti che tutti auspichiamo: integrazione e miglioramento dei servizi e razionalizzazione della spesa;
b) perché l’avvio dell’AREUS sia immediato è necessaria una conoscenza approfondita del sistema, in modo che si riesca a dare una risposta immediata ai tanti problemi e alle tante richieste che il servizio richiede e che la riforma della rete ospedaliera tende ad aumentare.

Infine mi chiedo:
– sono stati utilizzati gli stessi criteri di competenza e managerialità anche per le altre aziende?
– si vorrà finalmente ammettere che la proposta del Partito dei Sardi del maggio 2014 di un dipartimento interaziendale della emergenza urgenza (veloce nella sua nascita, snello nella gestione e capace di dare risposte immediate) sarebbe stata sicuramente una soluzione migliore rispetto all’ennesima Azienda Monster, troppo cara nella gestione, lenta nella sua genesi, sicuramente poco snella nella conduzione e con evidenti problemi di raccordo con le altre aziende sanitarie;
– fino a quando è sopportabile un atteggiamento marcatamente ostruzionistico per alcune forze politiche che comunque sino ad oggi si sono dimostrate leali, corrette e di buon senso , mentre si permette supinamente a correnti di partito o gruppi consigliari di condizionare oltre il limite l’azione della Giunta e del Consiglio?

 

 

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