«Una grande legge nazionale della Sardegna»

Ieri nel Parlamento sardo abbiamo approvato una legge di importanza fondamentale per tutta la Sardegna che detta regole nuove in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

È una legge che, come ha detto il nostro Segretario Nazionale Paolo Maninchedda – firmatario della proposta di legge durante il suo mandato da assessore ai lavori pubblici-  “risolve i nodi nel settore degli appalti, tutela le imprese sarde, apre nuovi spazi di mercato per i nostri giovani professionisti, migliora l’efficienza e la competitività del sistema regionale”.

È una legge che dimostra ancora una volta che sappiamo come si aumentare i nostri spazi di autodeterminazione, e che lavorando con coscienza nazionale possiamo farlo tutti assieme, senza colori o bandiere, con il solo scopo di  aumentare la  ricchezza dei sardi e permettere uno sviluppo ambientale e sociale sostenibile, accrescendo una strategia di programmazione snella e con meno burocrazia, responsabilizzando e favorendo la crescita  delle imprese e dei professionisti locali, e con un occhio attento alla qualità architettonica.

Dimostriamo tutti assieme di saperlo fare e non aspettare che qualcuno lo faccia per noi, magari trattenendo per sé il 12% dell’importo lavori; dimostriamo tutti assieme che è possibile programmare, progettare ed essere artefici delle nostre scelte, della nostra bellezza e del futuro delle nostre imprese; tuteliamo le nostre imprese con regole certe di garanzia e di controllo, evitando che magari siano coinvolte, loro malgrado, nel turbinio fallimentare delle imprese bulemiche d’oltremare.

Questa legge pensa in sardo e ragiona sullo sviluppo della Sardegna e va difesa come patrimonio dei sardi.

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