La Giunta regionale ignora chi soffre. Il Partito dei Sardi no

Ieri  come primo firmatario della mozione relativa alla mancata attuazione delle disposizioni della Legge 15 marzo 2010 n. 38, concernente “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure    palliative e alla terapia del dolore“, discussa in Consiglio Regionale il 18 aprile 2018,  ho denunciato  ancora una volta il silenzio e  l’indifferenza della Giunta Regionale  su  un  tema che dovrebbe  essere di primaria importanza. Si chiama terapia del dolore ed evidentemente non è tra le priorità dell’Assessore regionale della Sanità, per cui chi soffre di dolori cronici in Sardegna deve rassegnarsi a soffrire, punto e basta. Il problema è stato  da me sollevato  dal 2015 con una lettera aperta del 13 ottobre, poi con un’interpellanza del 23 febbraio 2016, infine con la mozione datata 30 giugno 2017. La legge 38/2010 è uno strumento formidabile, innovativo e universalmente riconosciuto come modello dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che permette ai malati, adulti e bambini, che soffrono, di disporre delle opportunità cliniche e farmacologiche per combattere una piaga che in Europa colpisce 80 milioni di persone, con notevole impatto economico. Inadeguati sono risultati gli interventi posti in essere dalla Regione Sarda per l’attuazione della legge 38/2010 e le relative risorse finanziarie, assegnate per la realizzazione del percorso formativo/informativo, pari ad € 84.805,00  attualmente risultano restituite al MEF perché non spese. A distanza di otto anni dall’approvazione della  stessa legge, in Sardegna non esiste ancora un sistema di rete che consenta di curare le migliaia di adulti e bambini che necessitano della terapia del dolore. Ho anche  evidenziato, tra le altre cose, che a Oristano è stato realizzato un Hospice pediatrico, progettato in modo da creare ritmi di vita idonei alle esigenze di vita e di cura dei bambini, che non è in funzione per mancanza di personale qualificato.  A conclusione della discussione in aula l’Assessore della Sanità ha affermato di voler dare attuazione alla legge 38/2010 e ha assicurato che sarà reperito il personale necessario per l’avvio dell’attività dell’Hospice di Oristano. Auspico che, in tempi brevi, la struttura venga resa idonea per dare dignità ai pazienti pediatrici in una fase tragica della loro vita. Nel frattempo occorre vigilare.

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