Dignità e diritti ai fibromialgici sardi!

Oggi nel Parlamento sardo si è svolta la conferenza stampa di presentazione della Proposta di Legge “Disposizioni per il riconoscimento, la diagnosi e la cura della Fibromialgia o Sindrome Fibromialgica”, di cui sono primo firmatario e per la quale chiederò una celere disamina in Commissione Consiliare Sanità per consentire, in tempi ristretti, la discussione e approvazione in Aula.

Hanno preso parte all’incontro Paolo Maninchedda, Segretario del Partito dei Sardi, e una folta delegazione del Comitato Censimento fibromialgici sardi.

La Proposta di Legge si prefigge, attraverso il riconoscimento della Fibromialgia come malattia cronica progressiva e invalidante e la creazione di percorsi diagnostico-assistenziali e di supporto, di dare dignità e diritti ai circa 3 mila sardi affetti.

La Fibromialgia o sindrome fibromialgica è una malattia reumatologica, silenziosa e subdola, che incide negativamente nella vita sociale e lavorativa di chi ne soffre, sconvolgendone completamente l’esistenza. Si caratterizza per la presenza di una moltitudine di sintomi e la terapia deve essere affrontata a livello multidisciplinare in quanto di difficile e non immediata diagnosi. La malattia colpisce circa il 3-4% dell’intera popolazione, con un rapporto uomo/donna di 1/8, simile a quello di altre condizioni dolorose croniche, e può osservarsi ad ogni età, compresa l’infanzia.

Una sindrome tanto diffusa quanto ancora poco conosciuta, la cui prevalenza è simile in differenti paesi e gruppi etnici. L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1992 ha riconosciuto l’esistenza della Fibromialgia e nel 2007 una revisione dell’ICD-10 (International Classification of the Disease) ha definitivamente classificato la Fibromialgia tra le “Malattie del sistema muscolare e connettivo”.

Sebbene siano passati ventisei anni dall’inserimento da parte dell’OMS della Fibromialgia nel Manuale di classificazione internazionale delle malattie, e benché altre organizzazioni mediche di carattere internazionale la ritengano una malattia cronica, ancora oggi non tutti i Paesi condividono tale posizione, tra essi, purtroppo, c’è anche L’Italia. Il Servizio Sanitario Nazionale, ad oggi, non la riconosce tra le malattie croniche invalidanti per le quali è prevista l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria. In assenza di tale riconoscimento, il comportamento sul territorio nazionale risulta particolarmente disomogeneo facendo registrare iniziative autonome a livello delle singole regioni come il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia, la Lombardia, il Veneto, la Toscana, la Puglia e la Valle d’Aosta, ecc…

Con questa iniziativa legislativa il Partito dei Sardi si propone di dare risposte concrete alle esigenze ed alle condizioni di forte disagio e malessere psico-fisico che si manifestano nelle persone  fibromialgiche.

Vogliamo restituire ai fibromialgici sardi dignità e diritti:

la dignità del riconoscimento della patologia;

il diritto di essere adeguatamente curati,  il diritto di avere assistenza, il diritto di avere una compartecipazione della Regione alle spese che devono sostenere, sia per quanto riguarda la diagnosi sia per quanto riguarda la terapia.

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