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Primarias: come si vota

Come si vota per la Nazione Sarda?
Ecco il video che lo spiega. Fatelo girare.
Votare per la Nazione Sarda fa nascere la Nazione.
È accaduto come se a un uomo sia stato impedito di dire il proprio nome per secoli; è accaduto come se sia stata data cittadinanza alla più bella terra del mondo e non ai suoi abitanti. Bisogna far sapere al mondo che questa terra è abitata da una Nazione.



Sanità in Sardegna. Tempo scaduto!

Da troppo tempo parliamo di argomenti che, infastidendo l’Assessore della sanità e il suo staff, ottengono solo l’effetto delle spalle che si sollevano in segno di sufficienza, salvo poi far cadere le braccia ai pazienti…


Sul tariffario dei servizi veterinari abbiamo chiesto una verifica puntuale

Le mie considerazioni fatte sul tariffario delle prestazioni veterinarie extra LEA della regione Sardegna sono esclusivamente di carattere politico e sono pronto a ripeterle in qualsiasi contesto. La decisione assunta dalla Commissione Sanità di rimandare il tariffario a una più attenta valutazione politica che possa contemplare anche una revisione di alcune tariffe è stata assunta all’unanimità da tutta la Commissione e condivisa anche dall’Assessorato.
Non intendo polemizzare con i colleghi veterinari (che non ho mai richiamato nei miei interventi nei termini apparsi sulla stampa), ma ribadisco



Si avvia a soluzione il problema del dragaggio del Temo

Si avvia finalmente a soluzione la questione del dragaggio del Temo nel tratto che riguarda la città di Bosa. Mi risulta infatti che l’Esecutivo abbia infatti tenuto fede all’impegno di risolvere il problema apprestandosi a portare alla prossima riunione di Giunta la delibera che prevede un impegno di 1,5 milioni di Euro per il dragaggio del fiume.


Dragaggio del Temo: un problema indifferibile

Nella discussione della legge finanziaria che a dicembre entrerà in Aula sarà riproposto l’emendamento sul dragaggio del fiume Temo nel tratto che insiste nella citta di Bosa.
Nella finanziaria 2016 avevo presentato un emendamento di oltre 1 milione di euro, bocciato dall’aula per un solo voto, ma seguiti dall’impegno dell’esecutivo e del vicepresidente Paci a trovare i fondi per finanziare il dragaggio quale opera fondamentale per la salvaguardia idraulica della città di Bosa.
Ho ripresentato un emendamento che impegna l’esecutivo per 1,5 milioni di euro


Caos sanità. Quando si prenderà atto della gravità della situazione?

È necessario e urgente prenderne atto: la garanzia dei livelli minimi di assistenza e il normale svolgimento delle attività assistenziali sono a rischio, mentre il pericolo di un’interruzione di pubblico servizio sempre più vicino.

Si tratta indubbiamente di affermazioni forti, ma considerato quanto sta succedendo nella sanità sarda ritengo doveroso e improcrastinabile un grido d’allarme e di denuncia forte e preoccupato.

Diversi episodi possono bastare per definire la gravità della situazione e la mancanza di coordinamento e di controllo che caratterizzano la sanità nell’Isola.


Fare e non ascoltare chi distrugge con calcolo

In generale è più facile distruggere che costruire, e questo qualche ex amministratore dovrebbe saperlo bene e ricordarlo con onestà Nel particolare dico che abbiamo lavorato per modificare la riforma della rete ospedaliera (che tutti ritengono necessaria) con onestà e merito, cercando sempre di difendere il diritto alla salute di tutti i sardi e mai di un unico territorio, cercando di migliorarla e renderla flessibile alle esigenze, privilegiando i servizi alle etichette di facciata. Non è la miglior riforma che potevamo esitare, ma è stata elaborata dal parlamento sardo e non lasciata alla visione di un singolo.
Gli emendamenti che il nostro partito ha presentato nell’ultima settimana e che sono stati votati con larga maggioranza sono diversi e di importanza notevole (ma i giornali sembra preferiscano non parlarne):
– negli ospedali di zona disagiata ai reparti di chirurgia non si applica il limite del tasso minimo di occupazione del posto letto;
– il turismo sanitario si estende a tutto il territorio sardo e non solo alle isole minori;
– si prevede di poter aumentare i posti letto anche nel pubblico e non solo nel privato accreditato;


Rete ospedaliera.
Prosegue la battaglia del Partito dei Sardi

Ecco l’emendamento votato ieri in aula (Augusto Cherchi primo firmatario) sugli ospedali di zona disagiata.
Rappresenta una tappa di una lunga battaglia con la quale finalmente si è riusciti a mettere in sicurezza gli ospedali di Bosa, Sorgono, La Maddalena, Isili e Muravera.

«Per il nostro territorio è una vittoria importante che sancisce una volta per tutte che il nostro ospedale deve sopravvivere con i servizi essenziali per tutta la popolazione» dichiara Augusto Cherchi «finisce l’era in cui si è vissuto con l’incubo della spada di Damocle sulla chiusura dell’ospedale, che da quando è nato vive con questa paura. Ora è stabilito che rappresenta una parte essenziale della nostra rete ospedaliera e che ha dignità di ospedale di base».

Nei prossimi giorni proseguirà il lavoro per la precisa definizione dell’organizzazione dei servizi. A questo fine, il Partito dei Sardi ha predisposto e presenterà gli emendamenti a tutela dei territori periferici e a difesa della salute di tutta la popolazione sarda.

Tra le altre cose, è importante rilevare che è stato approvato un emendamento che impegna la Giunta ad avviare immediatamente la discussione sulla rete territoriale e della emergenza urgenza come reti complementari e indispensabili alla piena attuazione della rete ospedaliera.