Politica

Caos sanità. Quando si prenderà atto della gravità della situazione?

È necessario e urgente prenderne atto: la garanzia dei livelli minimi di assistenza e il normale svolgimento delle attività assistenziali sono a rischio, mentre il pericolo di un’interruzione di pubblico servizio sempre più vicino.

Si tratta indubbiamente di affermazioni forti, ma considerato quanto sta succedendo nella sanità sarda ritengo doveroso e improcrastinabile un grido d’allarme e di denuncia forte e preoccupato.

Diversi episodi possono bastare per definire la gravità della situazione e la mancanza di coordinamento e di controllo che caratterizzano la sanità nell’Isola.

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Il Partito dei Sardi: sulla sanità non facciamo la spesa al mercato del populismo

Augusto Cherchi, Consigliere del Partito dei Sardi e Membro della Commissione sanità, interviene per fare il punto sul dibattito sulla riforma della rete ospedaliera e ribadire la posizione del partito su alcuni dei punti più significativi: «Sulla questione Alghero – Ozieri riteniamo sia giusto un primo livello che completa la sanità del Sassarese, in evidente fase di ristrutturazione, che non presenta il livello di Hub che invece ha Cagliari.
Su Lanusei sono stati conservati i servizi che sono da primo livello anche se non ne avrebbe le prerogative e i requisiti minimi: non facciamo battaglie sulle etichette ma sui servizi.
Sugli ospedali di zona disagiata la nostra battaglia per il riconoscimento della tutela garantita dei servizi sta dando i suoi frutti e l’emendamento di revisione presentato da noi ma firmato e sostenuto anche della maggioranza di commissione arriva in aula forte di una buona condivisione.


Pressing del Partito dei Sardi sulla sanità. Condivisi in Commissione gli emendamenti del gruppo

Continua in Commissione Sanità l’analisi degli emendamenti al testo di riordino della rete ospedaliera.
La Commissione si appresta a completare l’esame del primo allegato, mentre l’analisi degli allegati 2 e 3 dovrebbe essere ultimata entro la mattina di martedì 10 ottobre. Augusto Cherchi, responsabile della sanità per il Partito dei Sardi e membro della Commissione, sostiene con forza le proposte del suo gruppo consiliare, che finora sono passate con voto quasi unanime.

Un cenno alle modifiche più rilevanti proposte dal Partito dei Sardi che hanno incontrato il parere favorevole degli altri membri della Commissione.

– È affermata e sottolineata la necessità di una forte integrazione tra la rete ospedaliera, la rete territoriale e la rete dell’emergenza-urgenza e ribadisce il ruolo cardine del Distretto come struttura organizzativa, gestionale e facilitatrice delle attività sanitarie in ambito territoriale.




SENZA POLEMICA MA PER ONORE DEL VERO

Menzusu una bona cagliada che una male essida

Dovremo tenerlo sempre presente, specie quando parliamo di cose che non si conoscono.

Al sindaco di Bosa dico solo che forse sarebbe stato meglio un commento del tipo “… peccato, ma speriamo che l’assessore al bilancio mantenga la parola data“, e ragionare sull’opportunità mancata piuttosto che giustificare l’ingiustificabile senza conoscere e informarsi alla fonte:


SENZA SE E SENZA MA!

Sulla vicenda della sede staccata dell’Università di Oristano, pur avendo seguito gli eventi e partecipato alla assemblea pubblica della scorsa settimana, abbiamo preferito non intervenire subito per evitare strumentalizzazioni politiche che si presentavano dietro l’angolo….


I programmi prima di tutto

Ecco il testo del comunicato stampa che precisa la nostra posizione in vista delle prossime elezioni amministrative di Oristano .  Non c’è nessun divorzio con le forze del centro-sinistra ma solo un atteggiamento di correttezza…


Per bene che vada utilizziamo male quello che abbiamo

Una quota significativa della spesa sanitaria è, nella migliore delle ipotesi, utilizzata male; nell’ipotesi peggiore è uno spreco e risulta talvolta dannosa per i cittadini.
È questa la impietosa conclusione a cui arriva il Tackling Wasteful Spending on Health OCSE 2017 pubblicato il 10 gennaio scorso a Parigi.
Migliorano ovunque, nell’area OCSE, aspettativa di vita e salute, ma la sfida della sostenibilità è ancora sul tavolo e la lotta è sempre più difficile, di fronte a cure innovative sempre più costose e al progressivo invecchiamento della popolazione.
Oltre 1/5 della spesa sanitaria (che in Sardegna varrebbe circa 700 milioni di euro) potrebbe essere utilizzata per spendere meno e/o per spendere meglio e reinvestire in servizi e qualità.