Sanità


E SE ZOLA FOSSE MEGLIO DI MESSI?

Durante la discussione della finanziaria 2017 ho presentato un emendamento che prevedeva di destinare 1,5 milioni di euro per il dragaggio del fiume Temo. L’emendamento prevedeva una copertura finanziaria che attingeva dai risparmi del bando…



Per bene che vada utilizziamo male quello che abbiamo

Una quota significativa della spesa sanitaria è, nella migliore delle ipotesi, utilizzata male; nell’ipotesi peggiore è uno spreco e risulta talvolta dannosa per i cittadini.
È questa la impietosa conclusione a cui arriva il Tackling Wasteful Spending on Health OCSE 2017 pubblicato il 10 gennaio scorso a Parigi.
Migliorano ovunque, nell’area OCSE, aspettativa di vita e salute, ma la sfida della sostenibilità è ancora sul tavolo e la lotta è sempre più difficile, di fronte a cure innovative sempre più costose e al progressivo invecchiamento della popolazione.
Oltre 1/5 della spesa sanitaria (che in Sardegna varrebbe circa 700 milioni di euro) potrebbe essere utilizzata per spendere meno e/o per spendere meglio e reinvestire in servizi e qualità.


Le mezze verità sono le bugie più bastarde

Questo è il testo del comunicato stampa che il gruppo consiliare  del Partito dei Sardi  ha redatto stamane in occasione della  conferenza tenutasi  nel palazzo del Consiglio Regionale. COMUNICATO STAMPA Il Partito dei Sardi persegue…




Equilibrismi fatali e prìncipi continentali!

Evidentemente un amaro (lucano) per terminare un pasto, visibilmente indigesto, era proprio necessario.
Il Direttore Generale della ATS, Dottor Moirano, nei giorni scorsi ha nominato i direttori Generale e Amministrativo della ASL Unica della Sardegna. Nessun sardo.



Riforma fast e… logiche da Monopoli!

Procede speditamente il percorso della legge di riforma sanitaria in aula consiliare. Troppo speditamente.
Sorprende che una legge di questa importanza, che in altre regioni necessita di mesi di discussione, in Sardegna venga licenziata in due giorni di lavoro d’aula. Sorprende, ma non troppo, l’atteggiamento dell’opposizione che non partecipa alla discussione e utilizza la tecnica del lascia passare pensando che questa legge prima viene votata e prima può essere utilizzata in campagna elettorale come autostrada per vincere le prossime elezioni, sorprende che l’argomento principe della maggioranza sia focalizzato sulla sede della ASL unica e dell’azienda dell’emergenza urgenza, mentre si trascura la discussione sul merito di una legge che ancora una volta fonda le sue radici in una logica accentratrice infischiandomene dei territori periferici che non sono Cagliari o Sassari. E la preoccupazione qual è? La sua sede legale!